<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Donne e politica &#8211; Cromosoma XX</title>
	<atom:link href="https://www.cromosomaxx.it/category/donne-e-politica/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cromosomaxx.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 27 Mar 2024 15:23:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.9</generator>

<image>
	<url>https://www.cromosomaxx.it/wp-content/uploads/2020/10/cropped-cromosoma-xx-favicon-32x32.png</url>
	<title>Donne e politica &#8211; Cromosoma XX</title>
	<link>https://www.cromosomaxx.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>In Francia il diritto all&#8217;aborto entra nella costituzione</title>
		<link>https://www.cromosomaxx.it/in-francia-il-diritto-allaborto-entra-nella-costituzione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[avcommunication]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2024 14:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne e politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cromosomaxx.it/?p=1716</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Francia ha compiuto un passo epocale per i diritti delle donne, diventando il primo Paese al mondo ad inserire esplicitamente il diritto all&#8217;Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) nella propria Costituzione. Questa modifica costituzionale, approvata con una schiacciante maggioranza parlamentare, è un evento di portata storica che ha suscitato reazioni contrastanti ma ha anche portato ad una celebrazione nazionale. Una&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/in-francia-il-diritto-allaborto-entra-nella-costituzione.html">In Francia il diritto all&#8217;aborto entra nella costituzione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3></h3>



<p>La Francia ha compiuto un <strong>passo epocale per i diritti delle donne</strong>, diventando il primo Paese al mondo ad<strong> inserire esplicitamente il diritto all&#8217;Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) nella propria Costituzione</strong>. </p>



<p>Questa modifica costituzionale, approvata con una <strong>schiacciante maggioranza parlamentare</strong>, è un evento di portata storica che ha <strong>suscitato reazioni contrastanti</strong> ma ha anche <strong>portato ad una celebrazione nazionale.</strong></p>



<h2>Una decisione storica celebrata sotto la Torre Eiffel</h2>



<p>La decisione di modificare la Costituzione francese per garantire il diritto all&#8217;aborto è stata accolta con gioia e celebrazione da parte delle donne francesi. L&#8217;iconica scritta <em>&#8220;My body, my choice &#8211; Mon corps, mon choix&#8221; </em><strong>illuminava la Torre Eiffel mentre migliaia di persone si radunavano per festeggiare </strong>questa vittoria dei diritti riproduttivi.</p>



<h2>Un voto unanime a Versailles</h2>



<p>Il <strong>voto a favore della modifica costituzionale è stato quasi unanime</strong>, coinvolgendo un&#8217;ampia rappresentanza politica, dall&#8217;estrema sinistra all&#8217;estrema destra. Questo consenso bipartisan <strong>ha reso chiara l&#8217;importanza e l&#8217;urgenza di proteggere il diritto delle donne di scegliere</strong> riguardo alla propria salute riproduttiva.</p>



<h2>Una Promessa per le donne nel mondo</h2>



<p>La capogruppo di La France Insoumise, <em>Mathilde Panot</em>, ha sottolineato che <strong>questa decisione rappresenta una promessa per tutte le donne che lottano per i propri diritti in tutto il mondo</strong>. In un periodo in cui alcuni Paesi stanno limitando drasticamente l&#8217;accesso all&#8217;aborto, come è <a href="https://www.cromosomaxx.it/corte-suprema-e-aborto-la-presa-di-posizione-americana-sul-corpo-delle-donne.html">successo qualche tempo fa negli Stati Uniti</a>, la Francia si erge come un faro di speranza per il genere femminile nel mondo.</p>



<h2>Critiche e contestazioni dell&#8217;inserimento del diritto all&#8217;aborto nella costituzione francese</h2>



<p>Nonostante la celebrazione nazionale, la decisione francese <strong>ha suscitato critiche da parte di alcuni settori, compreso il Vaticano e la Conferenza Episcopale Francese</strong>. Tuttavia, il <strong>sostegno popolare alla riforma rimane alto, con l&#8217;80% dei francesi che si dichiara a favore</strong> del diritto all&#8217;aborto.</p>



<h2>Una battaglia continua per i diritti riproduttivi</h2>



<p>La modifica costituzionale rappresenta solo <strong>un passo in avanti nella lotta per garantire i diritti riproduttivi delle donne</strong>. In Francia, come in molti altri Paesi, esistono ancora sfide da affrontare, tra cui la <strong>presenza diffusa di medici obiettori di coscienza</strong> e la necessità di migliorare l&#8217;accesso e l&#8217;assistenza all&#8217;IVG.</p>



<h2>Un messaggio universale di libertà e autonomia</h2>



<p>La decisione della Francia di inserire il diritto all&#8217;aborto nella propria Costituzione invia un<strong> potente messaggio di libertà e autonomia per le donne in tutto il mondo</strong>. È un richiamo alla necessità di proteggere e<strong> difendere i diritti riproduttivi come parte integrante dei diritti umani fondamentali.</strong></p>



<p></p>



<p>Foto di Duané Viljoen: https://www.pexels.com/it-it/foto/bianco-e-nero-citta-donna-violenza-10572770/</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/in-francia-il-diritto-allaborto-entra-nella-costituzione.html">In Francia il diritto all&#8217;aborto entra nella costituzione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi dei Consultori in Italia: Una Battaglia per la Salute Femminile</title>
		<link>https://www.cromosomaxx.it/crisi-dei-consultori-in-italia-una-battaglia-per-la-salute-femminile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[avcommunication]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 19:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne e politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cromosomaxx.it/?p=1704</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nati come figli dei movimenti femministi e successivamente difesi con tenacia contro le pressioni del mondo cattolico e di una cerchia medica prevalentemente maschile, i consultori familiari sono stati per quasi 50 anni un baluardo della salute e del benessere delle donne e degli adolescenti in Italia. Tuttavia, negli ultimi anni, queste istituzioni vitali hanno subito una serie di sfide&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/crisi-dei-consultori-in-italia-una-battaglia-per-la-salute-femminile.html">Crisi dei Consultori in Italia: Una Battaglia per la Salute Femminile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Nati come figli dei movimenti femministi e successivamente difesi con tenacia contro le pressioni del mondo cattolico e di una cerchia medica prevalentemente maschile, i consultori familiari sono stati per quasi 50 anni un baluardo della salute e del benessere delle donne e degli adolescenti in Italia. Tuttavia, negli ultimi anni, queste istituzioni vitali hanno subito una serie di sfide e minacce che mettono a rischio il loro ruolo nel sistema sanitario nazionale.</p>



<h2>Le vittime dei tagli al welfare e della politica regionale</h2>



<p>Le attiviste che si battono per la difesa dei consultori familiari denunciano che questi presidi sono diventati le vittime sacrificali dei tagli al welfare, con investimenti sempre più esigui e marginalizzazione nelle riorganizzazioni della sanità territoriale. Inoltre, le direttive nazionali spesso non vengono rispettate, soprattutto nelle regioni governate da giunte di centrodestra, creando ulteriori disparità nel servizio offerto.</p>



<h2>Chiusure e depotenziamenti: L&#8217;allarme delle attiviste</h2>



<p>Il numero dei consultori familiari è in costante diminuzione: se nel 2019 se ne contavano circa 1800, oggi sono meno del 40% dello standard minimo previsto per legge. Le chiusure sono sempre più frequenti, come dimostrano i casi del consultorio di Largo De Benedetti a Milano e del &#8220;Mi cuerpo es mio&#8221; a Catania, sgomberato pochi giorni dopo le manifestazioni del 25 novembre. Altri consultori subiscono una lenta erosione, perdendo servizi, personale e funzionalità.</p>



<h2>Il caso del consultorio di Roma e altre realtà</h2>



<p>A Roma, il consultorio di largo delle Sette Chiese ha ridotto i propri servizi, costringendo le donne a cercare assistenza altrove. Questo è solo uno dei tanti esempi di come la riduzione dei consultori stia compromettendo l&#8217;accesso alla salute femminile in tutta Italia. Anche in altre città, come Trieste e Senigallia, si registrano situazioni simili, con consultori destinati a scomparire o ad operare con personale insufficiente.</p>



<h2>La mobilitazione per la difesa dei consultori</h2>



<p>L&#8217;annuncio delle chiusure e dei depotenziamenti ha scatenato la reazione delle attiviste dei movimenti femministi, che si stanno mobilitando per difendere questi importanti presidi di salute femminile. Manifestazioni, occupazioni simboliche e assemblee pubbliche sono solo alcune delle azioni messe in atto per contrastare lo smantellamento dei consultori familiari.</p>



<h2>La battaglia continua</h2>



<p>La crisi dei consultori familiari rappresenta una grave minaccia per la salute e il benessere delle donne e degli adolescenti in Italia. La mobilitazione delle attiviste femministe è un segnale di speranza, ma la lotta per difendere questi presidi di salute femminile è ancora lunga e impegnativa. È fondamentale che tutte le voci che si oppongono a questa chiusura si uniscano in una resistenza comune contro lo smantellamento della sanità pubblica e la privatizzazione dei servizi sanitari.</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p>Fonte:<br>Foto di Edmond Dantès: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-altoparlante-dispositivo-parlando-7103040/</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/crisi-dei-consultori-in-italia-una-battaglia-per-la-salute-femminile.html">Crisi dei Consultori in Italia: Una Battaglia per la Salute Femminile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi è Sara Khademalsharieh la scacchista senza hijab</title>
		<link>https://www.cromosomaxx.it/chi-e-sara-khademalsharieh-la-scacchista-senza-hijab.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[avcommunication]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2022 09:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne e politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cromosomaxx.it/?p=1614</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nata e cresciuta in Iran, Sara ha iniziato a giocare a scacchi all&#8217;età di sei anni dimostrando rapidamente di avere un talento naturale per il gioco che l&#8217;ha portata a competere a livello nazionale e internazionale rappresentando il suo paese in alcuni idei tornei più famosi al mondo Nel corso degli anni, ha ottenuto molti riconoscimenti vincendo competizioni importanti, è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/chi-e-sara-khademalsharieh-la-scacchista-senza-hijab.html">Chi è Sara Khademalsharieh la scacchista senza hijab</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nata e cresciuta in Iran, Sara ha iniziato a giocare a scacchi all&#8217;età di sei anni dimostrando rapidamente di avere un talento naturale per il gioco che l&#8217;ha portata a competere a livello nazionale e internazionale rappresentando il suo paese in alcuni idei tornei più famosi al mondo</p>



<p> Nel corso degli anni, ha ottenuto molti riconoscimenti vincendo competizioni importanti, è diventata maestro internazionale dal 2015 e ricopre il 16 posto nella classifica mondiale delle scacchiste donne, tuttavia, è stata la sua decisione di non indossare l&#8217;hijab durante i tornei di scacchi che ha portato in questi giorni il suo nome alla ribalta a livello internazionale. <br><br></p>



<h2>Perché Sara Khademalsharieh ha deciso di far sentire la sua voce</h2>



<p>Quella che possiamo tranquillamente definire come presa di posizione, per alcuni coraggiosi e per molti altri sfrontata se non irrispettosa della sua cultura,  ha sollevato molte questioni sul ruolo delle donne e sulla libertà di scelta in Iran, un paese che, specialmente negli ultimi mesi, sta diventando sempre più estremista in termini di libertà di scelta in seguito a diverse imposizioni da parte del regime religioso degli ayatollah che hanno scatenato proteste da ogni parte del mondo.</p>



<p>Sara ha spiegato la sua decisione dicendo che voleva &#8220;sfidare gli stereotipi e le norme sociali che circondano le donne e gli scacchi in Iran&#8221;. Ha anche sottolineato che la sua decisione di non indossare l&#8217;hijab non deve essere vista come una critica all&#8217;Islam o alla cultura iraniana, ma piuttosto come una scelta personale che rappresenta la sua volontà di essere se stessa e di giocare a scacchi senza essere ostacolata da restrizioni sociali.</p>



<p>La scacchista  ha anche espresso il desiderio di essere un&#8217;ispirazione per le giovani donne in Iran e nel mondo, mostrando loro che possono seguire i loro sogni e raggiungere i loro obiettivi, indipendentemente dalle restrizioni sociali e culturali.</p>



<p></p>



<p>Per Sara non è la prima volta che si trova a fronteggiare ed esporre in pubblica piazza ciò che ritiene giusto, anche se non si allinea con la propaganda del regime. Già in passato infatti si è distinta per le sue dichiarazioni che promuovevano la libertà di donne di ogni età.</p>



<p>Sara però non è stata sola: come lei anche l&#8217; avversaria Atousa Pourkashyan, scacchista statunitense di origini iraniane ha giocato la sua partita a capelli scoperti. </p>



<p>Una presa di posizione vera e propria quella delle due giocatrici che, in un momento storico particolare come quello in cui viviamo, hanno deciso di far sentire la propria voce durante una competizione internazionale, sfidando apertamente un regime che da ormai troppo tempo e in maniera sempre più aggressiva limita la liberà di vivere di milioni di donne di tantissime età.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/chi-e-sara-khademalsharieh-la-scacchista-senza-hijab.html">Chi è Sara Khademalsharieh la scacchista senza hijab</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La parità salariale è finalmente legge</title>
		<link>https://www.cromosomaxx.it/la-parita-salariale-e-finalmente-legge.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[avcommunication]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 16:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne e politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cromosomaxx.it/?p=1561</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal Senato arrivano buone notizie, è passata con l&#8217;unanimità alla Camera e al Senato la legge sulla parità salariale.&#160; &#8220;Una vittoria per tutte le donne che lottano per i loro diritti e un primo passo per l&#8217;Italia in questa battaglia di inclusione e civiltà.&#8221; dichiara la deputata del Pd&#160;Chiara Gribaudo, relatrice del provvedimento. La situazione attuale in Italia Dai numerosi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/la-parita-salariale-e-finalmente-legge.html">La parità salariale è finalmente legge</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal Senato arrivano buone notizie, è passata con l&#8217;unanimità alla Camera e al Senato la legge sulla parità salariale.&nbsp;</p>



<p>&#8220;Una vittoria per tutte le donne che lottano per i loro diritti e un primo passo per l&#8217;Italia in questa battaglia di inclusione e civiltà.&#8221; dichiara la deputata del Pd&nbsp;<strong>Chiara Gribaudo</strong>, relatrice del provvedimento.</p>



<h2>La situazione attuale in Italia</h2>



<p>Dai numerosi studi effettuati è sempre emerso che il genere gioca un ruolo decisivo nell&#8217;influenzare gli stipendi. Si chiama <strong>Gender gap</strong> e può arrivare fino al 20% in meno nella busta paga della donna rispetto ai colleghi uomini.&nbsp;</p>



<p><a href="https://www.cromosomaxx.it/gender-gap-economico.html">Leggi l&#8217;articolo sul gender gap economico</a></p>



<p>La situazione per le donne migliora nel settore pubblico, ma peggiora con l&#8217;aumentare del livello di posizione, tanto che&nbsp;solo il 28% dei manager sono donne.</p>



<h3>Altri tentativi di parità salariale falliti</h3>



<p>La parità di trattamento tra uomo e donna è già stata proclamata diverse volte, basti pesare alla legge 903 del 1977, alla 121 del 1991, al codice delle pari opportunità.</p>



<p>Già la Costituzione stessa garantisce che &#8220;la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore&#8221;.</p>



<p>Ma per l’appunto, anche se il principio è affermato da decenni, non è mai stato effettivamente rispettato.</p>



<h3>Il contenuto della legge sulla parità salariale</h3>



<p>Il disegno di legge approvato in questi giorni in Senato è quindi l&#8217;ennesimo tentativo di rendere effettiva una volta per tutte (si spera) la parità salariale.</p>



<p>Diventa obbligatorio per le aziende con più di 50 dipendenti e volontario per quelle più piccole, compilare un rapporto sulla situazione del personale ogni due anni.&nbsp;</p>



<p>Questo rapporto sarà pubblico, e i dati saranno consultabili dai lavoratori, dai sindacati, dagli ispettori del lavoro, con <strong>sanzioni fino a 5mila euro</strong> per mancata o fallace trasmissione dei dati.</p>



<p>In questo modo sarà possibile visionare se il proprio datore di lavoro o se l&#8217;azienda per la quale ci si vuole candidare rispettano le regole della parità. Le aziende quindi saranno spinte a impegnarsi a mantenere alta la loro reputazione nei confronti delle donne, ma anche nei confronti dei clienti.&nbsp;</p>



<p>La possibilità di accedere a questi dati metterà a nudo tutte le eventuali discriminazioni.&nbsp;</p>



<h3>La luce in fondo al tunnel verso la fine delle disparità</h3>



<p>La strada per l&#8217;uguaglianza tra uomini e donne è ancora lunga e deve cambiare la mentalità prima ancora delle leggi.</p>



<p>Ma nel frattempo possiamo iniziare a gioire di questo importante passo in avanti a tutela di tutte le lavoratrici discriminate, sottopagate e penalizzate in quanto donne, soprattutto se giovani.</p>



<p>Un punto di svolta per milioni di donne lavoratrici, una legge che garantisce i diritti di ciascuna sul luogo di lavoro, dal reclutamento alla retribuzione fino alle opportunità di carriera.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/la-parita-salariale-e-finalmente-legge.html">La parità salariale è finalmente legge</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il riscatto delle Donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.cromosomaxx.it/il-riscatto-delle-donne-vittime-di-violenza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[avcommunication]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 16:52:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne e politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cromosomaxx.it/?p=1498</guid>

					<description><![CDATA[<p>Donne vittime di violenza e abusi, che hanno avuto la forza di crearsi un nuovo percorso grazie all'aiuto e alla solidarietà</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/il-riscatto-delle-donne-vittime-di-violenza.html">Il riscatto delle Donne vittime di violenza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Forza, tenacia, resilienza anche quando la propria vita è messa a dura prova da una relazione opprimente o quando la violenza prende il posto della comunicazione.<strong>&nbsp;</strong></p>



<p>È la storia di molte donne che hanno fatto della sofferenza un punto di partenza per la costruzione di una nuova vita. <strong>Donne vittime di violenza</strong> e abusi, che hanno avuto la forza di dire  basta, di rialzarsi e di mettersi alla prova sperimentando le proprie capacità e mettendo in campo la loro libertà di scegliere. </p>



<p>Rendersi autonoma è il primo passo che una donna compie per essere realmente libera.</p>



<h2><strong>Storie di imprenditoria femminile</strong>: il riscatto delle donne vittime di violenza</h2>



<h3><strong>Le Ghiottonerie di Casa Lorena</strong></h3>



<p>È il caso di Emma ed Elena, due donne che hanno vissuto esperienze drammatiche di violenza, e che insieme hanno dato vita ad un progetto di imprenditoria sociale <a href="https://www.iltomolo.it/brand/9-le-ghiottonerie-di-casa-lorena">“Le Ghiottonerie di Casa&nbsp; Lorena</a>”.&nbsp;</p>



<p>Nato nel 2013 all&#8217;interno di un bene confiscato alla camorra nella città di Casal di Principe, questo laboratorio artigianale realizza confetture, creme spalmabili e prodotti da forno e dà lavoro a tante donne che decidono di dire basta alla violenza</p>



<p>Oggi è possibile acquistare i loro prodotti anche online grazie al nuovo ecommerce alimentare <a href="https://www.iltomolo.it/">Il Tomolo</a>.&nbsp;</p>



<p>Ma Casa Lorena non è il solo esempio di riscatto.</p>



<h3><strong>La.b &#8211; L’altra pelle</strong></h3>



<p><a href="https://www.la-b.it/">La.b</a> è un laboratorio di pelletteria artigianale nato a Latina nel 2019 da un percorso di inclusione lavorativa e di autonomia rivolto alle <strong>donne vittime di violenza</strong> di genere. </p>



<p>“La pelle delle donne vittime di violenza si tramuta nella pelle dell’animale, segnata dalla vita in allevamento”, questa la filosofia di questo progetto che ha come obiettivo sviluppare le competenze necessarie alla progettazione e realizzazione di prodotti in pelle di bufala. </p>



<p>Il focus del progetto è lavorare sulla persona, attraverso un processo di empowerment che miri ad integrare il concept sociale con una visione imprenditoriale: saper Essere per saper Fare.&nbsp;</p>



<h3><strong>Cuoche combattenti</strong></h3>



<p><a href="https://www.cuochecombattenti.com/">Cuoche combattenti</a> nato a Palermo è un progetto di imprenditoria sociale ha come obiettivo l’emancipazione economica delle <strong>donne vittime di violenza</strong> di genere. L’ associazione si muove nel concreto dando a queste la possibilità di allontanarsi da ambienti malsani e di porsi in un’ottica lavorativa attraverso il recupero, la produzione, la commercializzazione di ricette popolari della tradizione siciliana. </p>



<p>Ogni etichetta dei prodotti da forno e ogni tappo per le conserve,porta stampato un messaggio incisivo. &#8220;Tu vali e sei libera sempre&#8221;; &#8220;Se ti ama, ama anche i tuoi difetti&#8221;; &#8220;Amati tanto e fatti rispettare&#8221;; &#8220;Quando spicchi il volo, voli libera per sempre&#8221;. Frasi forti che rappresentano l’anima del progetto.<br></p>



<p>Esistono inoltre, in Italia, tante <a href="https://www.cromosomaxx.it/associazioni-femminili-limpegno-delle-donne/">associazioni e progetti creati dalle donne </a>riguardo tematiche sociali, ambientali, lavorative ecc.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/il-riscatto-delle-donne-vittime-di-violenza.html">Il riscatto delle Donne vittime di violenza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Body Shaming- il bullismo mediatico</title>
		<link>https://www.cromosomaxx.it/body-shaming.html</link>
					<comments>https://www.cromosomaxx.it/body-shaming.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[avcommunication]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2021 08:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne e politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cromosomaxx.it/?p=1308</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Prima ho subìto bullismo per il mio peso. Ora c’è chi mi insulta perché l’ho perso. La mia paura è che la maleducazione dei social arrivi nella vita vera”. E’ una dichiarazione questa della cantante Noemi che, dopo essersi presentata al Festival di San Remo totalmente “spogliata” di tutti quei kg che negli ultimi anni l’avevano accompagnata, racconta in un’intervista&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/body-shaming.html">Body Shaming- il bullismo mediatico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“Prima ho subìto bullismo per il mio peso. Ora c’è chi mi insulta perché l’ho perso. La mia paura è che la maleducazione dei social arrivi nella vita vera”. </p>



<p>E’ una dichiarazione questa della cantante <em>Noemi </em>che, dopo essersi presentata al <em>Festival di San Remo</em> totalmente “spogliata” di tutti quei kg che negli ultimi anni l’avevano accompagnata, racconta in <a href="https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/leiene/intervista-noemi-prima-ho-subito-bullismo-per-il-mio-peso-ora-mi-insultano-per-aver-perso-chili_F310839701011">un’intervista </a>ai microfoni de <em>“Le Iene”</em> come questa sua trasformazione sia stata oggetto di critiche, talvolta pesanti, sui social.</p>



<p>Le umiliazioni, gli insulti, la derisione verso chi non rispetta propriamente i canoni fisici imposti dalla società possono essere sintetizzati nella formula <em>Body Shaming</em>. </p>



<h2><strong>Cos’è il body shaming?</strong></h2>



<p>Letteralmente “vergogna del corpo”, il body shaming si tratta di giudicare le forme del corpo delle persone, criticandole, in particolare attraverso il web e i social network.</p>



<p>Ma quanti tatuaggi ha? Le si vede la cellulite, Non dovrebbe pubblicare foto in costume, sono solo alcuni dei giudizi più comuni.</p>



<p>Non è solo una questione di critiche ma anche un semplice ‘Ti devo dimagrita’ può talvolta risultare negativo, magari quella trasformazione può essere avvenuta dopo una semplice voglia di cambiamento o perché vi è dietro un problema legato ad un periodo difficile.&nbsp;</p>



<p>Questo fenomeno non è altro che l’esempio emblematico della violenza verbale che può ledere psicologicamente la vittima. Se poi aggiungiamo che tutto questo è amplificato sul web, sotto gli occhi di tutti, le conseguenze possono essere molto pericolose.&nbsp;</p>



<h2><strong>Come combattere questo fenomeno?</strong></h2>



<p>Innanzitutto, bisogna convincersi che quelle imperfezioni non sono necessariamente negative, ma che anzi possono diventare i nostri punti di forza, delle caratteristiche che ci contraddistinguono dalla massa.&nbsp;</p>



<p>Molti sono i vip che cercano di combattere questo bullismo mediatico, tra le tante ricordiamo il monologo di Vanessa Incontrada- durante uno <a href="https://www.youtube.com/watch?v=53bdiQpOYl4">spettacolo televisivo</a> andato in onda sulla Rai &#8211; sempre a seguito delle opinioni della gente dopo aver messo quei “kg di troppo”: “La perfezione non esiste. Magari lo avessero detto prima a me”.</p>



<p>O ancora, Aurora Ramazzotti che si è mostrata su Instagram in una <a href="https://www.instagram.com/p/CCySG0fo1-T/">foto </a>senza filtri, che non nascondo le imperfezioni del suo viso: “Per postare una foto così come l’hai scattata, ormai ci vuole coraggio. Non mi piace fingere di essere qualcuna che non sono”.</p>



<p>Postare una foto senza eccessive modifiche non dovrebbe essere un atto di coraggio, non dovrebbe suscitare scalpore. Se iniziassimo tutti ad utilizzare il web in questo modo, non parleremmo di Body Shaming come un fenomeno <em>ancora</em> da combattere.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/body-shaming.html">Body Shaming- il bullismo mediatico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cromosomaxx.it/body-shaming.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pink tax: Sei donna? Pagherai una “tassa”</title>
		<link>https://www.cromosomaxx.it/pink-tax.html</link>
					<comments>https://www.cromosomaxx.it/pink-tax.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[avcommunication]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2021 15:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne e politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cromosomaxx.it/?p=1303</guid>

					<description><![CDATA[<p>Hai mai sentito parlare di Pink Tax? Abbiamo conquistato il diritto di voto, posti in politica, occupazioni lavorative notevoli, ci siamo scrollate di dosso quella errata convinzione che per essere Donna bastasse un marito, un figlio ed essere una buona casalinga; siamo riuscite ad abbattere quelle restrizioni (sociali soprattutto) che creavano un abisso tra uomo e donna, marito e moglie.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/pink-tax.html">Pink tax: Sei donna? Pagherai una “tassa”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Hai mai sentito parlare di Pink Tax? </p>



<p>Abbiamo conquistato il diritto di voto, posti in politica, occupazioni lavorative notevoli, ci siamo scrollate di dosso quella errata convinzione che per essere Donna bastasse un marito, un figlio ed essere una buona casalinga; siamo riuscite ad abbattere quelle restrizioni (sociali soprattutto) che creavano un abisso tra uomo e donna, marito e moglie. </p>



<p>Ma, ancora oggi nel ventunesimo secolo, la Società -nazionale e internazionale- riesce a tracciare quella linea che pone la donna sempre un gradino più basso dell’uomo. Come? Attraverso la <em>“Pink Tax”.</em></p>



<h2><strong>Cos’è la <em>Pink Tax</em>?</strong></h2>



<p>Letteralmente “tassa rosa” sta ad indicare quegli articoli indirizzati al genere femminile che, a differenza degli equivalenti maschili, hanno un prezzo maggiore che va dal 10% al 40%.</p>



<p>Che sia un rasoio, una camicia, un profumo o un giocattolo, noi “femminucce” siamo costrette a pagare un surplus.</p>



<p>Probabilmente dietro c’è una scelta di marketing, in quanto mediamente la donna tende a spendere di più e senza un reale motivo. Basta quindi dare il colore rosa ad un prodotto (che non differenzia in nulla da quello maschile), dargli un nome esplicitamente femminile o cambiare il packaging, che magicamente il prezzo aumenta. </p>



<h2><strong>Come riconoscerla?</strong></h2>



<p>Per non cadere in tranello basterebbe prestare più attenzione a quegli articoli che, pur essendo destinati ad un uomo o ad una donna, effettivamente non differiscono in nulla, fregandocene del colore o se abbia o meno l’applicazione di glitter.</p>



<p>Un sovrappiù che scende in campo in modo così velato da non renderlo visibile a primo impatto a chi sta acquistando, facendo credere che una fragranza renda la pelle più morbida, o che una t-shirt abbia avuto una lavorazione diversa rispetto all’equivalente maschile.</p>



<h2><strong>Tampon Tax</strong></h2>



<p>Un prodotto indispensabile per la donna, sul quale vi è una vera e propria tassa (Tampon tax) sono gli assorbenti.</p>



<p>In Italia, non essendo questi considerati ancora beni primari, subiscono un’imposta pari a quella di una maglia o un qualsiasi altro articolo inessenziale. Diversamente l’imposta passerebbe dall’avere il 22% di Iva, al 4% di Iva</p>



<p>In un paese in cui, ancora oggi, la donna viene stipendiata di meno, è costretta a pagare un sovraprezzo per mere questioni di strategie di vendita. In una realtà in corsa così veloce in cerca di continuo progresso, vi è sempre quella vocina fuori campo pronta a ricordarci quanto anche nelle piccole cose subiamo differenze, quasi come se nascere donna fosse un peccato tale da saldare una tassa a vita.&nbsp;</p>



<p>Alcuni paesi stanno adottando le giuste strategie affinché la differenza con il mondo maschile sia minimo, almeno in questo caso, diminuendo la percentuale di tassa, com’è accaduto poco fa a Firenze, in altri paesi addirittura è stata totalmente abolita.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/pink-tax.html">Pink tax: Sei donna? Pagherai una “tassa”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cromosomaxx.it/pink-tax.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paesi europei più egualitari: dove il genere non è un problema</title>
		<link>https://www.cromosomaxx.it/paesi-europei-piu-egualitari-dove-il-genere-non-e-un-problema.html</link>
					<comments>https://www.cromosomaxx.it/paesi-europei-piu-egualitari-dove-il-genere-non-e-un-problema.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[avcommunication]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2021 15:58:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne e politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cromosomaxx.it/?p=1270</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quali sono le città europee in cui le donne non devono lottare quotidianamente&#160;per la parità Si sa che il mondo non è uguale per tutti, ma ci sono sicuramente alcuni luoghi migliori di altri. Da diversi anni presso il Parlamento Europeo si organizzano diversi incontri per discutere sui temi delle parità di genere e pari opportunità. Gli eventi rappresentano un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/paesi-europei-piu-egualitari-dove-il-genere-non-e-un-problema.html">Paesi europei più egualitari: dove il genere non è un problema</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2><strong>Quali sono le città europee in cui le donne non devono lottare quotidianamente&nbsp;per la parità</strong></h2>



<p>Si sa che il mondo non è uguale per tutti, ma ci sono sicuramente alcuni luoghi migliori di altri. Da diversi anni presso il Parlamento Europeo si organizzano diversi incontri per discutere sui temi delle parità di genere e pari opportunità. Gli eventi rappresentano un momento di incontro e confronto tra i vari paesi, che pur avendo gli stessi obiettivi, hanno modi diversi di raggiungerli e concretizzarli. L&#8217;Europa ha un punteggio medio di 66,2 per l&#8217;uguaglianza di genere, dunque è ancora distante dal raggiungere pienamente l&#8217;obiettivo preposto; ci sono, però, alcuni <strong>paesi europei più egualitari</strong> di altri ed hanno fatto grandi passi in avanti.</p>



<h3><strong>I paesi più egualitari d&#8217;Europa&nbsp;</strong></h3>



<p>Ancora una volta sono i paesi del nord Europa ad essere in cima ad ogni classifica. L&#8217;uguaglianza e la parità di genere sono temi discussi in tutto il mondo, ma ci sono alcuni luoghi che hanno davvero provato ad affrontare il problema e ci sono riusciti. In una classifica basata su diversi criteri fondamentali al raggiungimento della parità di genere, sono state selezionati i tre <strong>paesi europei più egualitari</strong>.&nbsp;</p>



<p><strong>Metodologia della ricerca&nbsp;</strong></p>



<p>Gli indici su cui la ricerca si è basata sono distinti in quattro categorie generali: società, economia, genere e politica. Ogni categoria è formata da un insieme di indici più specifici attraverso cui valutare effettivamente lo stile di vita che gli uomini e le donne conducono&nbsp;nella stessa città: opportunità sul lavoro, differenze retributive, disuguaglianza di reddito &#8230;. ad ognuno dei quali viene assegnato un punteggio compreso tra 0 e 10. L&#8217;indice di eguaglianza di ogni luogo viene calcolato attraverso la media della somma totale dei punteggi di ogni singolo indice; in questo modo è stato possibile stabilire una classifica dei <strong>paesi europei più egualitari.</strong>&nbsp;</p>



<p><strong>In cima alla classifica tre paesi del Nord Europa&nbsp;</strong></p>



<p>Il paese con il punteggio migliore è la Finlandia ed è proprio la sua capitale Helsinki ad essere sul podio. La Finladia è stata uno dei primi paesi a concedere alle donne il diritto di voto, perciò non c&#8217;è da meravigliarsi che oggi sia ancora il paese più egualitario. Un esempio concreto di questa bellissima e giusta realtà è rappresentato da Tarjia Halonen, il primo presidente della repubblica finlandese donna, eletta nel 2000 e rieletta del 2006. Ma non è necessario allontanarsi molto dalla quotidianità per capire quanto le battaglie femminili abbiano avuto successo in questo paese. Le donne sono molto indipendenti e soprattutto rispettate e apprezzate in ambito lavorativo; conservano il loro cognome dopo il matrimonio, aspetto che ad alcune persone potrebbe sembrare una sciocchezza, ma non lo è.&nbsp;</p>



<p>Al secondo posto tra i <strong>paesi europei più egualitari</strong> vi è la Svezia, con Stoccolma al primo posto tra le città. Un paese pieno di nomi femminili importanti che dimostrano quanto esse contino nella società. Molte svedesi sono state le prime donne ad ottenere i primi successi in lunghe battaglie; tra le più recenti vi è Annika Bilstrom, la prima donna sindaco di Stoccolma eletta nel 2002.&nbsp;</p>



<p>Al terzo posto si colloca l&#8217;Olanda, dove Rotterdam ha conquistato il punteggio più alto. In questo paese sono ancora molte le discussioni sul tema della parità, ma sono altrettanto i traguardi raggiunti, soprattutto nelle realtà più lontane dal mondo femminile, come quella calcistica. C&#8217;è stata un&#8217;apertura totale al calcio femminile con un accordo che prevede l&#8217;equiparazione contrattuale tra uomini e donne.&nbsp;</p>



<p><strong>Speranze e prospettive future</strong></p>



<p>I paesi in cima alla classifica di uguaglianza non sono lontani da noi, eppure sotto alcuni punti di vista, sembrano appartenere ad un altro mondo. La parità di genere non deve essere una realtà presente solo in alcuni luoghi, in misura maggiore o minore. Purtroppo, non è da sempre una condizione nata con l&#8217;essere umano, ma bisogna fare in modo che essa sia davvero una condizione del mondo, e non solo la realtà dei <strong>paesi europei più egualitari.</strong>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/paesi-europei-piu-egualitari-dove-il-genere-non-e-un-problema.html">Paesi europei più egualitari: dove il genere non è un problema</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cromosomaxx.it/paesi-europei-piu-egualitari-dove-il-genere-non-e-un-problema.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Associazioni femminili: l&#8217;impegno delle donne</title>
		<link>https://www.cromosomaxx.it/associazioni-femminili-limpegno-delle-donne.html</link>
					<comments>https://www.cromosomaxx.it/associazioni-femminili-limpegno-delle-donne.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[avcommunication]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 15:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne e politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cromosomaxx.it/?p=1256</guid>

					<description><![CDATA[<p>Progetti e associazioni femminili per un futuro migliore Spesso si sente dire che la sensibilità è donna e in questo c&#8217;è molta verità. Alcune ricerche affermano che le donne sono più sensibili rispetto agli uomini su alcune tematiche, come la sostenibilità ambientale, la violenza, il lavoro, l&#8217;etica e tante altre. La loro sensibilità è alla base della responsabilità che esse&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/associazioni-femminili-limpegno-delle-donne.html">Associazioni femminili: l&#8217;impegno delle donne</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2><strong>Progetti e associazioni femminili per un futuro migliore</strong></h2>



<p>Spesso si sente dire che la sensibilità è donna e in questo c&#8217;è molta verità. Alcune ricerche affermano che le donne sono più sensibili rispetto agli uomini su alcune tematiche, come la sostenibilità ambientale, la violenza, il lavoro, l&#8217;etica e tante altre. La loro sensibilità è alla base della responsabilità che esse dimostrano al mondo, in particolar modo con la formazione di <strong>associazioni femminili.</strong> </p>



<h3><strong>ADA: associazione donne ambientaliste</strong></h3>



<p>Sono presenti tante <strong>associazioni femminili</strong> in Italia che si occupano della tutela dell&#8217;ambiente. <br>Tra le più note vi è l&#8217;<a href="https://associazionedonneambientaliste.eu/">ADA</a>, associazione donne ambientaliste, nata a Parma nel 1992 dall&#8217;idea di 8 donne, aventi in comune obiettivi e passioni. L&#8217;associazione promuove iniziative in ogni ambito culturale: gite, manifestazioni, conferenze, presentazione di libri, ecc. con lo scopo di sensibilizzare la società alla tutela e al rispetto dell&#8217;ambiente. Ogni anno, infatti, ADA, in prossimità della data simbolica dell&#8217;8 marzo, organizza il Premio internazionale &#8220;Una mimosa per l&#8217;ambiente&#8221; che viene assegnato alla donna che ha la partecipazione più attiva in questa lotta. </p>



<p>Tra le vincitrici del Premio, la più recente è <strong>Paola Favero</strong>, eletta nel 2019. Paola è laureata in Scienze Forestali ed è un&#8217;alpinista e scalatrice e la sua vita, insieme alla sua carriera, dimostrano come e quanto il tema dell&#8217;ambiente sia importante per lei. </p>



<h3><strong>AIDOS: associazione italiana donne per lo sviluppo&nbsp;</strong></h3>



<p><a href="https://aidos.it/">AIDOS</a>, invece, si occupa di altre tematiche importanti.  È un&#8217;associazione creata dalle donne, per le donne! Nata nel 1981, lo scopo di AIDOS è promuovere, costruire e difendere i diritti, la dignità e la libertà di scelta di donne e ragazze. I progetti sul campo sono molti e continuano ad aumentare. L’associazione realizza progetti per la salute sessuale riproduttiva, il diritto allo studio, l&#8217;empowerment economico e la formazione. L&#8217;impegno delle donne di AIDOS non è visibile solo sul territorio italiano. Sono molti i paesi in cui esse operano in collaborazione con altre <strong>associazioni femminili</strong>, con lo scopo di migliorare la condizione della donna in ogni campo. Sono molto interessanti i progetti avviati in Etiopia, in Giordania e in Palestina riguardo l&#8217;empowerment economico e la formazione femminile in ambito professionale. La cultura, la formazione e l&#8217;impegno delle donne di AIDOS sono messi a disposizione per tutta quella parte di mondo femminile in cui alcune lotte non sono ancora state vinte. </p>



<h3><strong>ANDE: associazione nazionale donne elettrici&nbsp;</strong></h3>



<p><a href="http://andeonline.org/">ANDE</a> si occupa delle condizioni delle donne in ambito politico, favorendo la partecipazione al voto, il dialogo con le forze politiche ed atre riflessioni su temi legati alla qualità della vita e alla giustizia sociale. In particolar modo essa si occupa dei miglioramenti in ambito: le socie di essa sono convinte che occorra rafforzare la classe dirigente italiana con una componente femminile maggiore. ANDE è presente in tutte le regioni italiane, dove organizza e promuove continuamente iniziative e progetti incentrati sul rapporto politica &#8211; società.&nbsp;</p>



<h3><strong>Altri progetti tutti al femminile&nbsp;</strong></h3>



<p>Le organizzazioni e i progetti sono ancora molti ed approfondirli sarebbe difficile. In Italia esistono blog, federazioni, centri, siti di informazione curati da grandi attiviste e lavoratrici che hanno in comune un solo obiettivo: il bene della società. La loro elevata sensibilità implica un atteggiamento continuamente responsabile che comincia proprio nelle loro case. Molte componenti delle <strong>associazioni femminili</strong> partono proprio dalla loro quotidianità: educazione, raccolta differenziata, risparmio, spesa intelligente ed altri piccoli gesti che messi insieme possono diventare grandi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/associazioni-femminili-limpegno-delle-donne.html">Associazioni femminili: l&#8217;impegno delle donne</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cromosomaxx.it/associazioni-femminili-limpegno-delle-donne.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le donne in Afghanistan: combattere oltre i propri confini</title>
		<link>https://www.cromosomaxx.it/le-donne-in-afghanistan-combattere-oltre-i-propri-confini.html</link>
					<comments>https://www.cromosomaxx.it/le-donne-in-afghanistan-combattere-oltre-i-propri-confini.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[avcommunication]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 17:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne e politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cromosomaxx.it/?p=1224</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emancipazione femminile non raggiunge ovunque gli stessi traguardi. Le donne in Afghanistan vivono ancora oggi in condizioni precarie, nonostante il miglioramento dei loro diritti. La donna ha sempre dovuto lottare. La situazione attuale riguardo al tema dell&#8217;uguaglianza di genere sta migliorando, ma ci sono alcuni luoghi del mondo in cui sono ancora tanti i passi da compiere. L&#8217;emancipazione femminile si&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/le-donne-in-afghanistan-combattere-oltre-i-propri-confini.html">Le donne in Afghanistan: combattere oltre i propri confini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>L&#8217;emancipazione femminile non raggiunge ovunque gli stessi traguardi</strong>. Le donne in Afghanistan vivono ancora oggi in condizioni precarie, nonostante il miglioramento dei loro diritti.</p>



<p>La donna ha sempre dovuto lottare. La situazione attuale riguardo al tema dell&#8217;uguaglianza di genere sta migliorando, ma ci sono alcuni luoghi del mondo in cui sono ancora tanti i passi da compiere. L&#8217;emancipazione femminile si sviluppa con l&#8217;evoluzione del contesto storico e sociale in cui si svolge il processo. I paesi più sviluppati hanno raggiunto meno faticosamente alcuni successi. Dal punto di vista sociale ed economico sono tante<strong> le differenze tra l&#8217;Occidente e l&#8217;Oriente</strong> ed esse hanno ripercussioni sulla qualità della vita.&nbsp;</p>



<h2><strong>Le condizioni delle donne in Afghanistan</strong></h2>



<p><strong>L&#8217;Afghanistan</strong>, insieme all&#8217;India e al Somaliland, <strong>è uno dei paesi meno egualitari del mondo.</strong> La maggior parte della popolazione non ha mai vissuto in un contesto di pace. La guerra in questo luogo ha compromesso lo sviluppo del paese ad ogni livello, in particolar modo economico e culturale.<strong> Le conseguenze</strong> di questa arretratezza <strong>sono visibili soprattutto nel mondo femminile.</strong> <strong>Le donne in Afghanistan sono ancora considerate un essere inferiore e sono oggetto di continue violenze e discriminazioni.&nbsp;</strong></p>



<h3><strong>La situazione attuale&nbsp;</strong></h3>



<ul><li>Più del 60% delle donne in Afghanistan è costretto a sposarsi in maniera forzata e spesso precoce</li><li>Oltre il 60% dei minori esclusi dal sistema scolastico sono bambine </li><li>Solo il 16% del totale delle scuole sono femminili, rispetto al 49% che sono miste e il 36% sono scuole maschili</li><li>Solo un terzo del totale del corpo degli insegnanti è composto da donne </li><li>Il 95% dei casi di suicidio in Afghanistan riguarda le donne</li></ul>



<p>Questi dati non sono semplici percentuali, ma numeri che hanno dietro delle storie. Ogni storia ha una protagonista e non prevede lieto fine. Parlare delle donne in Afghanistan, indipendentemente dalla propria origine o provenienza, significa combattere anche per se stesse. <strong>Siamo donne e lo siamo tutte insieme</strong> e se il mondo non è per noi lo stesso, bisogna oltrepassare i propri confini per lottare anche altrove. Si può combattere singolarmente o collettivamente, l&#8217;importanete è che si faccia. Ci sono molte associazioni che affrontano il tema dell&#8217;uguaglianza;  molte persone che si recano nei luoghi più pericolosi per scoprire la verità e tante, tantissime <strong>donne che hanno il coraggio di raccontare la proria storia,</strong> mettendo a rischio la propria vita pur di difendere quella delle altre. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="664" src="https://www.cromosomaxx.it/wp-content/uploads/2021/07/afghanistan_donne-1024x664.jpg" alt="" class="wp-image-1227" srcset="https://www.cromosomaxx.it/wp-content/uploads/2021/07/afghanistan_donne-1024x664.jpg 1024w, https://www.cromosomaxx.it/wp-content/uploads/2021/07/afghanistan_donne-300x194.jpg 300w, https://www.cromosomaxx.it/wp-content/uploads/2021/07/afghanistan_donne-768x498.jpg 768w, https://www.cromosomaxx.it/wp-content/uploads/2021/07/afghanistan_donne-1536x996.jpg 1536w, https://www.cromosomaxx.it/wp-content/uploads/2021/07/afghanistan_donne-2048x1327.jpg 2048w, https://www.cromosomaxx.it/wp-content/uploads/2021/07/afghanistan_donne-370x240.jpg 370w, https://www.cromosomaxx.it/wp-content/uploads/2021/07/afghanistan_donne-760x493.jpg 760w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3><strong>Associazioni e testimonianze: un aiuto per tutte le donne&nbsp;</strong></h3>



<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_rivoluzionaria_delle_donne_dell%27Afghanistan#:~:text=Rawa%20fu%20fondata%20nell%27anno,Afghanistan%20e%20alla%20successiva%20occupazione">Rawa</a>&nbsp;è un&#8217;associazione rivoluzionaria&nbsp; nata con l&#8217;intento di aiutare le donne in Afghanistan. Il carattere interessante di questa associazione è il vero contributo che continuamente offre nella lotta per l&#8217;emancipazione femminile.&nbsp;<strong>Rawa organizza una forma attiva di resistenza lavorando clandestinamente all&#8217;interno dell&#8217;Afghanistan</strong> sul versante politico e sociale: organizzazione di ospedali e ambulatori mobili, corsi di alfabetizzazione per donne e bambine e tanti altri progetti che vengono davvero concrettizati. Sullo stesso versante vi è&nbsp;<a href="https://www.cisda.it/progetti/il-cisda-sostiene/associazione-hawca.html">HAWCA</a>,&nbsp;una delle organizzazioni non governative afghane più accreditate che incoraggia la partecipazione attiva delle donne. Anche <a href="https://www.noveonlus.org/">Nove Onlus&nbsp;</a>&nbsp;si occupa di quanto accade in quei luoghi, ideando alcuni progetti straordinari, come il <em>&#8220;Pink Shuttle&#8221;</em>, in italiano taxi rosa, che a Kabul aiuta le donne a spostarsi.</p>



<p>Queste associazioni e tante altre sono incoraggiate dagli occhi di quelle donne che non conoscono altre realtà oltre al dolore. Le stesse donne che trasformano la propria voce nell&#8217;unica arma che hanno. <em>Shamela&nbsp;</em>è una bambina di nove anni intervistata dall&#8217;associazione <a href="https://www.actionaid.it/informati/notizie/come-vivono-donne-afghanistan-testimonianze">ActionAid</a>, alla quale racconta le violenze subite. Insieme a lei c&#8217;è <em>Fatima,&nbsp;</em>giovanissima quando fu costretta a sposarsi. Tra le parole di coraggio però, c&#8217;è anche chi ha perso tutte le speranze: <em>Gul Lalai,</em> donna di 35 anni rilascia la sua testimonianza ad <a href="https://www.azionecontrolafame.it/chi-siamo">ACF. </a>&nbsp;Non ha mai avuto la possibilità di istruirsi e non ha speranze che sua figlia possa avere un futuro migliore. Queste sono alcune tra le tantissime testimonianze che circolano sui social e che, mostrando in che condizioni vivono le donne in Afghanistan, chiedono al mondo aiuto.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/le-donne-in-afghanistan-combattere-oltre-i-propri-confini.html">Le donne in Afghanistan: combattere oltre i propri confini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cromosomaxx.it/le-donne-in-afghanistan-combattere-oltre-i-propri-confini.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
