La cura di sé è un fattore essenziale per ogni donna e coinvolge mille aspetti della vita. Per raggiungere uno stato di benessere a 360 gradi, infatti, bisogna prendersi cura della propria estetica, della propria salute fisica, mentale ed anche intima. È proprio quest’ultima che spesso, però, si tende a trascurare, anche in caso di problemi che provocano disagio. Le donne sembrano, infatti, restie a parlare di problemi intimi, come è stato riscontrato anche dal dottor Raffaele Turla, specializzato in ginecologia e ostetricia. Egli afferma, infatti, che tra le sue pazienti, in particolare donne tra i 40 e i 55 anni, rileva una certa chiusura aspetto ai problemi ginecologici, soprattutto nei casi di atrofia, incontinenza e dispareunia, e ciò è dovuto in parte alla timidezza, in parte alla errata imputazione di questi sintomi alla menopausa. 

Bisogna dunque entrare nell’ottica che la ginecologia faccia parte della cura del proprio essere donna. Un controllo periodico, è decisamente utile, anzi essenziale per la prevenzione e la diagnosi precoce di patologie dell’apparato genitale femminile, ma anche per avere informazioni sulla propria salute, sulla contraccezione o sulla sessualità, specialmente in giovane età, momento della scoperta del proprio corpo.

Dall’adolescenza all’età adulta, una visita ginecologica è necessaria per capire il funzionamento del proprio corpo e per prevenire ogni tipo di complicanza o malattia. Che possa incorrere nel tempo. Troppo spesso, infatti, le donne per timore o vergogna arrivano a tralasciare la cura della propria intimità, quando la prevenzione risulta invece essere essenziale, soprattutto in una zona così delicata come quella vaginale.

I dispositivi giusti per prendersi cura del proprio benessere intimo

È proprio per questo motivo che l’azienda Novaclinical, braccio di Novavision Group, ha sviluppato un dispositivo ginecologico che va incontro ai bisogni delle donne, tendendo a cuore il loro benessere.

EVA è una piattaforma all’avanguardia al servizio della salute intima. Alla base del dispositivo vi è la Vaginal Dynamic Radiofrequency (VDR), ovvero una tecnica che sfrutta la tecnologia della radiofrequenza quadripolare dinamica la quale fa si che il trattamento si concentri sui tessuti più profondi, escludendo quelli non interessati, senza quindi possibilità di danneggiarli. EVA rappresenta una soluzione efficace, innovativa, non invasiva e confortevole per la donna a problemi legati alla menopausa e patologie vulvo-vaginali, come l’atrofia vulvo-vaginale, la lassità vaginale e l’incontinenza urinaria da stress, occupandosi anche di ringiovanimento vulvare e rigenerazione dei tessuti. È inoltre da sottolineare come i trattamenti con EVA siano assolutamente indolori, brevi e senza tempi di recupero, al contrario di altri tipi di terapie come ad esempio le terapie ormonali, che sottopongono il corpo a ulteriore stress.


EVA promuove, quindi, proprio un’idea di benessere che parte dalla cura di sé in maniera non invasiva e confortevole per la donna, perché nessuna donna dovrebbe rinunciare al proprio benessere e alla propria salute. È dunque uno strumento in sintonia con un nuovo modo di intendere la ginecologia, ovvero come un tassello essenziale nel puzzle del benessere, immancabile per una cura di sé che tenga conto di ogni aspetto della vita di una dona.

Sono moltissimi i medici che stanno ormai spingendo per metodi non invasivi per la cura della salute intima e soprattutto che mettano proprio agio la donna. Un nuovo modo di prendersi cura di sé esiste, ed è più comodo che mai. È giunto il momento di smettere di convivere con problemi affrontabili e risolvibili e fare un passo avanti verso il proprio benessere.

Negli ultimi anni la prospettiva femminile sta cambiando, il pudore associato a discorsi come quello riguardante la propria intimità si stanno liberando dal pudore per molti anni imposto dalla società e le donne stanno diventando sempre più consapevoli della propria salute ginecologica. Dispositivi come EVA, oltre che risolvere effettivamente problemi fisici, riescono a portare consapevolezza nelle donne, che decidono di affrontare eventuali problematiche del proprio corpo, contribuendo ad abbattere sempre più i tabù relativi alla cura del proprio apparato genitale, che non significa altro che cura di sé.

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