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	<title>Storie di successo &#8211; Cromosoma XX</title>
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	<title>Storie di successo &#8211; Cromosoma XX</title>
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		<title>Il primo stadio costruito per una squadra di calcio femminile</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Mar 2024 15:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di successo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Kansas City Current ha dato vita a un nuovo capitolo nella storia del calcio femminile, presentando il primo stadio appositamente costruito per una squadra della National Women’s Soccer League (NWSL). Una struttura all&#8217;avanguardia La dirigenza del Kansas City Current ha lavorato instancabilmente per creare un&#8217;infrastruttura all&#8217;avanguardia che offra la migliore esperienza possibile sia per i giocatori che per i&#8230;</p>
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<p><br>Il Kansas City Current ha dato vita a un nuovo capitolo nella storia del calcio femminile, presentando il primo stadio appositamente costruito per una squadra della National Women’s Soccer League (NWSL). </p>



<h2>Una struttura all&#8217;avanguardia</h2>



<p>La dirigenza del Kansas City Current ha lavorato instancabilmente per creare un&#8217;infrastruttura all&#8217;avanguardia che offra la migliore esperienza possibile sia per i giocatori che per i tifosi. Il nuovo stadio, situato presso il Berkley Riverfront Park, sarà un luogo di eccellenza sportiva e di intrattenimento.</p>



<h2>Una visione per il futuro</h2>



<p>Il presidente del club, Allison Howard, ha sottolineato l&#8217;importanza di queste strutture d&#8217;élite nel plasmare il futuro della squadra. Il nuovo stadio non solo fornirà un palcoscenico per le prestazioni sportive di alto livello, ma offrirà anche servizi aggiuntivi per arricchire l&#8217;esperienza dei tifosi.</p>



<h2>Un investimento di successo</h2>



<p>Il Kansas City Current ha investito 120 milioni di dollari per realizzare questo progetto ambizioso, dimostrando un impegno tangibile nei confronti del calcio femminile e dei suoi sostenitori. Questo investimento non solo migliorerà le prospettive della squadra, ma aprirà anche nuove opportunità di business.</p>



<p>Il Cpkc Stadium di Kansas City, con una capacità di 11.500 posti a sedere, sarà inaugurato in una cerimonia solenne sabato prossimo contro i Portland Thorns. Questo evento segna un momento storico per il calcio femminile e per la città di Kansas City nel suo insieme.</p>



<h2>Una nuova era per il calcio femminile</h2>



<p>La famiglia Long, proprietaria e fondatrice del club, ha espresso la loro convinzione nell&#8217;importanza di avere un proprio stadio per garantire il successo a lungo termine della squadra. Questo nuovo stadio rappresenta un simbolo tangibile della crescita e del potenziale del calcio femminile.</p>



<h2>Un passo avanti verso il successo economico</h2>



<p>L&#8217;investimento nella costruzione del nuovo stadio riflette anche il crescente interesse nel calcio femminile e le sue prospettive economiche. La famiglia Long ha già visto i benefici dell&#8217;investimento nel settore e si prevede che questo nuovo stadio aprirà ulteriori opportunità di crescita economica per il club e per la comunità.</p>



<h2>Il futuro del calcio femminile</h2>



<p>L&#8217;inaugurazione del Cpkc Stadium segna solo l&#8217;inizio di una nuova era per il calcio femminile a Kansas City. Questo stadio innovativo rappresenta un modello per il futuro dello sport, dimostrando che il calcio femminile merita uno spazio dedicato e di prima classe.</p>



<p>La crescente popolarità del calcio femminile è evidente anche nei recenti sviluppi nel mercato dei diritti televisivi. La vendita dei diritti audiovisivi della National Women&#8217;s Soccer League per 240 milioni di dollari rappresenta un altro passo avanti significativo per lo sport femminile, confermando il suo potenziale di crescita e di successo.</p>
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		<title>Il primo arbitro donna della storia della serie A</title>
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		<dc:creator><![CDATA[avcommunication]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2022 13:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di successo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama Maria Sole Ferrieri Caputi, ha 31 anni, e il 2 Ottobre ha fatto la storia del massimo campionato di calcio italiano diventando il primo arbitro donna della storia della serie A, direttrice della gara che si è disputata al Mapei Stadium tra Sassuolo e Salernitana. Chi è Maria Sole Ferrieri Caputi Maria Sole nasce a Livorno il 20&#8230;</p>
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<p>Si chiama Maria Sole Ferrieri Caputi, ha 31 anni, e il 2 Ottobre ha fatto la storia del massimo campionato di calcio italiano diventando il primo arbitro donna della storia della serie A, direttrice della gara che si è disputata al Mapei Stadium tra Sassuolo e Salernitana.</p>



<h2><strong>Chi è Maria Sole Ferrieri Caputi</strong></h2>



<p>Maria Sole nasce a Livorno il 20 novembre del 1990 da genitori pugliesi.&nbsp;</p>



<p>Laureata alla triennale in Scienze politiche e Relazioni Internazionali all’Università di Pisa e seguentemente alla magistrale di Sociologia presso l’Università di Firenze, attualmente lavora alla Fondazione Adapt (Associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e sulle relazioni industriali) e collabora come ricercatrice all’Università di Bergamo.</p>



<p>Una delle più grandi passioni di Maria Sole, però, è l’arbitraggio.</p>



<p>A 17 anni, infatti, entra nella sezione Aia di Livorno e dopo tanto tempo passato ad arbitrare campionati provinciali e regionali, il 15 novembre 2015 debutta in serie D.</p>



<p>Dopo soli 4 anni, nel 2019, Ferrieri Caputi ottiene la promozione che le ha aperto le porte ad un arbitraggio a livello internazionale, con la direzione di due partite di qualificazione all’Europeo femminile.</p>



<p>Successivamente ottiene la promozione in Serie C e pur alzandosi il livello di impegno, Maria Sole riesce a portare a termine il proprio lavoro in maniera impeccabile, guadagnandosi il rispetto dei calciatori.</p>



<p>Nell’ottobre del 2021, scala ancora un grandino, debuttando in B e diventando il quarto arbitro di sesso femminile a dirigere una partita di seconda divisione.&nbsp;</p>



<p>Finalmente, nel luglio 2022 il presidente dell’Aia, Alfredo Trentalange, ufficializza l’ingresso di Maria Sole Ferrieri Caputi come prima donna arbitro nel campionato di calcio di Serie A maschile a partire dalla stagione 2022/23.</p>



<h2><strong>Il debutto della Ferrieri Caputi in A</strong></h2>



<p>Il 2 ottobre, Ma Sole Ferrieri Caputi ha fatto la storia della serie A, con un’ora e mezzo di arbitraggio nella partita Sassuolo-Salernitana al Mapei Stadium di Reggio Emilia.&nbsp;</p>



<p>E’ stato solo uno dei grandi traguardi che la Ferrieri Caputi ha raggiunto nella sua vita ma sicuramente si è trattato di un grande passo per la parità di genere.&nbsp;</p>



<p>Nonostante i numerosi riflettori rivolti verso la sua persona, la Ferrieri Caputi ha saputo reggere la pressione, conducendo una direzione senza sbavature, equilibrata ed attenta che l’ha vista placare le proteste dei giocatori della Salernitana dopo aver assegnato un rigore, concesso senza esitazioni ai padroni di casa e confermato dal VAR.</p>



<p>Alessio Dionisi, tecnico del Sassuolo, ha affermato: «L’ho salutata come faccio con tutti gli arbitri: per me lei e un arbitro uomo sono la stessa cosa».</p>



<p>Il successo di Maria Sole Ferrieri Caputi, è stata un’importante conquista per le donne, che finalmente potranno cimentarsi in un campo tradizionalmente riservato agli uomini e in generale per il mondo del pallone, dopo che anche il calcio femminile è stato riconosciuto come sport professionistico.</p>



<p>Infatti, anche se con la francese Stephanie Frappart che diventerà presenza fissa in Champions o con la stessa Maria Sole alla direzione di partite di Coppa Italia, abbiamo visto un’apertura del calcio maschile al mondo femminile, questa è del tutto una novità in quello che viene considerato il campionato degli insulti dagli spalti.</p>
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		<title>Caso Amanda Gorman: il colore della pelle compromette il talento?</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 13:29:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Donna nera o donna bianca: c&#8217;è davvero bisogno di chiederlo?&#160; Questa è la domanda che si sono posti moltissimi studiosi e che ha riscosso molte critiche da parte della gente comune sul caso Amanda Gorman, la giovane poetessa afroamericana che ha recitato la sua poesia &#8220;The Hill we climb&#8221; alla cerimonia di insediamento di Joe Biden, diventando così famosa in&#8230;</p>
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<h2><strong>Donna nera o donna bianca: c&#8217;è davvero bisogno di chiederlo?&nbsp;</strong></h2>



<p>Questa è la domanda che si sono posti moltissimi studiosi e che ha riscosso molte critiche da parte della gente comune sul <strong>caso Amanda Gorman</strong>, la giovane poetessa afroamericana che ha recitato la sua poesia &#8220;<strong>The Hill we climb</strong>&#8221; alla cerimonia di insediamento di Joe Biden, diventando così famosa in tutto il mondo. </p>



<p>La<strong> scelta della traduttrice</strong> della poesia, scritta in inglese, è diventata tema di un dibattito molto discusso. La prima scelta inizialmente fu Marieke Lucas Rijneveld, giovane ed importante traduttrice di libri di narrativa riconosciuta dall&#8217;editoria angloamericana. Qual è stato il problema di Marieke? Il suo colore della pelle: &#8220;<em>è troppo bianca per potere tradurre le parole di una donna che non le somiglia</em>&#8220;. Amanda Gorman era d&#8217;accordo con la scelta della casa editrice olandese Meulenhoff, ma non era opinione comune in tutta l&#8217;Olanda. </p>



<h2><strong>La pelle bianca di Marieke: per molti ancora un problema&nbsp;</strong></h2>



<p>Marieke Lucas Rijneveld è la persona più giovane ad avere ricevuto l&#8217;International Booker Prize, dunque sul suo talento non dovrebbero esserci dubbi, eppure ne sono nati molti attorno il <strong>caso Amanda Gorman</strong>. </p>



<p>La pelle bianca di Marieke non compromette certamente le sue capacità, ma di questo la società non ne è ancora certa. La poesia che la giovane olandese dovrebbe tradurre, per di più , parla proprio dei problemi legati al razzismo e alle discriminazioni subite, promuove l&#8217;immagine di una nazione unita, che sia capace di conciliare le differenze culturali in nome del rispetto e dell&#8217;amore.</p>



<p>L&#8217;oggetto del dibattito diventa dunque la sua stessa soluzione: non ci sono differenze e non dovrebbero esserci incertezze a riguardo. La vicenda ha fatto scalpore in tutto il mondo, in particolar modo in quello femminile, poiché le traduttrici citate e chiamate in campo dalle case editrici dei singoli paesi sono tutte donne. </p>



<h2><strong>Il dibattito in Italia </strong>sul caso Amanda Gorman</h2>



<p>In Italia la storica <strong>casa editrice Garzanti</strong> ha affidato la traduzione ad una donna: Francesca Spinelli, la quale ha reso pubbliche le sue opinioni. La Spinelli ha seguito il dibattito solo dopo aver finito il suo incarico. Le sue riflessioni si sono concentrate maggiormente sulla professione che lei stessa esercita, ma lei, come tutte le professioniste scese in campo, non hanno giustificato le critiche nate attorno il <strong>caso Amanda Gorman</strong>. In particoare quelle sulla nomina di Marieke, la quale aveva comunque deciso di rinunciare all&#8217;incarico, non per dimostrare la ragione di chi ha cominciato la polemica, ma semplicemente perchè il suo lavoro non è fatto di questo.</p>



<p>L&#8217;azione di Marieke non è un gesto di rinuncia, ma un atto di solidarietà verso le professioniste che si sono sentite escluse nella scelta, in particolar modo le giovani traduttrici afroamericane, che avrebbero potuto far sentire la loro voce. </p>



<p>Questo diventa un esempio di solidarietà femminile e comprensione nei confronti del prossimo, sentimento che non tutta la società ha provato nei suoi confronti. Il <strong>caso Amanda Gorman</strong> e le opinioni intorno ad esso possono farci riflettere su quanto il mondo sia ancora indietro! </p>
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		<title>Oscar femminili: le donne che hanno incantato il pubblico</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 13:19:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Attrici, produttrici, registe: le donne che hanno fatto la storia in una notte Il premio Oscar, conosciuto anche come l&#8217;Academy Award, è il premio cinematografico più importante del mondo. La statuetta in oro 24 carati non è altro che la prova concreta del premio che gli attori possono sognare ed eventualmente conservare tutta la vita! Sono previste diverse categorie entro&#8230;</p>
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<h3>Attrici, produttrici, registe: le donne che hanno fatto la storia in una notte</h3>



<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Oscar">Il premio Oscar</a>, conosciuto anche come l&#8217;Academy Award, è il premio cinematografico più importante del mondo. La statuetta in oro 24 carati non è altro che la prova concreta del premio che gli attori possono sognare ed eventualmente conservare tutta la vita! Sono previste diverse categorie entro cui poter conferire ed assegnare l&#8217;Oscar. Oltre ad essere uno dei riconoscimenti più importanti al mondo, è anche un evento straordinario e amato dal pubblico, il quale si perde tra gli abiti e i sorrisi dei loro VIP. Non passano di certo inosservate le donne, che meglio di tutti sanno come sfilare sul red carpet. Vediamo insieme quali sono stati gli <strong>oscar femminili</strong> più amati della storia, scoprendo come queste icone hanno incantato il pubblico e raggiunto record!</p>



<h3><strong>Donne dei record&nbsp;</strong></h3>



<p>Le donne sul podio dell&#8217;Oscar sono tante, ma ce ne sono alcune che hanno davvero segnato la storia e che ancora oggi vengono ricordate per i record raggiunti. Tra le più note di tutti i tempi vi è il nome di <strong>Sophia Loren</strong>, icona del cinema internazionale, la quale fu la prima a vincere il premio come Migliore Attrice per aver recitato in lingua straniera. Qualche anno dopo ottenne un secondo Oscar alla carriera per il suo ruolo nel cinema mondiale. Amata da tutti e tutte, Sophia Loren è stata definita uno dei tesori più belli del cinema mondiale e oggi rimane una diva senza tempo. </p>



<p>A fianco alla Loren, <strong>Emma Thompson</strong> non sfigura! È l&#8217;unica persona ad aver vinto due premi, rispettivamente per la recitazione e per la sceneggiatura e come se questo non bastasse, in seguito ricevette una doppia nomination come migliore attrice protagonista e non protagonista. Ma dal biondo ritorniamo sul castano: <strong>Sandra Bullock</strong> ha incantato tutto il XXI secolo, ottenendo la prima nomination all&#8217;Oscar per un film in 3D. È possibile notare che le donne del cinema italiano e mondiale non si sono fermate alla prima vittoria, motivo per il quale la lista degli oscar femminili è davvero lunga. </p>



<p>Un esempio è la famosissima <strong>Katharine Hepburn</strong>, un nome che non ha bisogno di molte descrizioni. La Hepburn ha vinto ben quattro premi Oscar, tutti come Migliore Attrice, un record, questo, a cui non bisogna aggiungere altro. Sottraendo una sola statuetta alla somma dei premi vinti da Katharine, c&#8217;è <strong>Meryl Streep</strong> che conserva tre statue d&#8217;oro e detiene il record di ben ventuno candidature nella categoria della recitazione. Non sono solo attrici le donne che raggiungono il premio più ambito del mondo. <strong>Edith Head</strong>, costumista statunitense, è la donna con più Oscar vinti e più candidature nella storia del cinema, che conserva ben otto statuette di oro. Sono tante anche le vincitrici al miglior trucco, come <strong>Ve Neil</strong>, pseudonimo di Mary Flores, con otto nomination e tre Academy Awards. </p>



<h3>Un successo che le donne hanno raggiunto fin da subito&nbsp;</h3>



<p>Le donne cominciano a conquistare record ed ottenere riconoscimenti fin da subito: il 1929 è l&#8217;anno della prima assegnazione dell&#8217;Oscar, lo stesso in cui Janete Gaynor lo ottenne come Miglior Attrice Protagonista. Le donne hanno profondamento cambiato la storia del cinema con i loro successi, nonostante questo contesto fosse macchiato dal maschilismo cosiddetto Hollywoodiano, che però non è riuscito a fermarle. </p>



<p>Ancora oggi esse sono parte importante di questo mondo e spesso sono proprio i record femminili a prevalere. A dimostrazione di ciò, quello degli Oscar 2021 è considerato l&#8217;anno delle donne in ambito cinematografico. Tra le protagoniste vi sono <strong>Clhoé Zao</strong>, prima donna ad ottenere quattro candidature individuali ed <strong>Emerald Fennel </strong>con tre differenti nomination. L&#8217;aspetto più sorprendente non è la quantità di donne candidate al premio, ma la loro qualità. Su una percentuale del 32,2 % sulle nomination totali, sono proprio le donne ad aver maggior rilievo, a tal punto da presumere che, ancora una volta la vittoria sia tutta al femminile, permettendo, così, di inserire altri nomi alla lista degli oscar femminili, che si allunga ogni anno di più! </p>
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		<title>Donne di successo: semplici nomi che sono diventati esempi da seguire</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 15:53:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Carriera e curiosità sulle donne più famose in Italia Che siano modelle, imprenditrici o avvocati non importa, le donne di successo hanno una cosa in comune: il talento! Nello scenario italiano sono presenti molte figure femminili che, con le loro forze e capacità,&#160;hanno costruito una carriera , diventando degli esempi da seguire. Seppure esse lavorano in ambiti diversi, tutte hanno&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it/donne-di-successo-semplici-nomi-che-sono-diventati-esempi-da-seguire.html">Donne di successo: semplici nomi che sono diventati esempi da seguire</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cromosomaxx.it">Cromosoma XX</a>.</p>
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<h2><strong>Carriera e curiosità sulle donne più famose in Italia</strong></h2>



<p>Che siano modelle, imprenditrici o avvocati non importa, le <strong>donne di successo</strong> hanno una cosa in comune: il talento! Nello scenario italiano sono presenti molte figure femminili che, con le loro forze e capacità,&nbsp;hanno costruito una carriera , diventando degli esempi da seguire. Seppure esse lavorano in ambiti diversi, tutte hanno conquistato il territorio nazionale, facendo sentire la propria voce!</p>



<h3><strong>Il successo di Chiara Ferragni</strong></h3>



<p>Leggendo il titolo è immediato ed istintivo pensare ad un nome: Chiara Ferragni, l&#8217;influencer più rilevante del momento. Chiara ha solo 31 anni ed è originaria di Cremona. Ha esordito con il suo blog <a href="https://theblondesalad.com/">&#8220;The blond salad&#8221;</a> nel 2009 ed oggi è diventata una tra le donne di successo più importanti, riuscendo ad oltrepassare anche i confini italiani. Nel 2013 ha dato vita a Chaira Ferragni Collection, un brand di abbigliamento amato in particolar modo dalle adolescenti. Da quel momento i suoi progetti non si sono più fermati: ha ricevuto premi e conseguito titoli, trasformando la sua carriera in un oggetto di studio presso l&#8217;università di Harvard. Sono tante le critiche sulla sua carriera ma ci sono pochi dubbi sulla sua personalità. La Ferragni è una grande imprenditrice che ha saputo coltivare il suo talento. Oggi è un esempio non solo per la sua straordinaria carriera, ma anche per il suo ruolo di femminista e attivista sociale. Insieme a suo marito Fedez, non perde occasione per promuovere progetti solidali e sensibilizzare il pubblico nei confronti della violenza, delle discriminazioni, dell&#8217;ambiente e molto altro. In particolar modo durante questo difficile periodo, la coppia dei Ferragnez si è impegnata per aiutare il prossimo, conquistando addirittura l&#8217;Ambrogino d&#8217;Oro della città di Milano. Oltre tutto Chiara è anche una madre: affettuosa e divertente, condivide la sua vita privata con il pubblico, il quale continua ad amarla sempre di più! La Ferragni però non è certo l&#8217;unica icona del ventunesimo secolo.&nbsp;</p>



<p><strong>Altre icone nel mondo della moda e dello spettacolo</strong></p>



<p>Soffermandoci ancora sul tema della moda, è possibile citare un altro nome che non sarà certamente sconosciuto a voi lettori: Miuccia Prada, stilista di fama mondiale. Il suo primo negozio fu aperto nel 1913 a Milano ed oggi il suo nome ha raggiunto tutto il mondo. Oltre ad essere una stilista, Miuccia Prada è una femminista rivoluzionaria ed è stata premonitrice dello stile moderno. La moda è libertà, creatività, personalità; la moda non va compresa, ma amata in ogni sfaccettatura e questo Miuccia Prada lo aveva intuito fin da subito. Così nel 1993 nasce <a href="https://www.fondazioneprada.org/">Fondazione Prada</a>, un&#8217;istituzione che si interroga sugli obiettivi dell&#8217;impegno culturale oggigiorno, promuovendo progetti in ogni ambito della cultura. L&#8217;impegno sociale e culturale nel mondo è un obiettivo di molte donne di carriera; un altro esempio è la fantastica e divertente Michelle Hunziker, conduttrice televisiva e da sempre attivista e femminista. &#8221; Ho iniziato da subito a coltivare una grande voglia di far valere i diritti delle donne&nbsp;nel mio piccolo. Oggi più che mai ritengo sia fondamentale non perdere la gioia di essere donne con tutte le nostre sfaccettature&#8221; è ciò che la conduttrice ribadisce ogni giorno, impegnandosi in campagne e progetti di emancipazione.&nbsp;</p>



<p><strong>Non solo moda: il successo delle donne non ha confini</strong></p>



<p>La lista delle <strong>donne di successo</strong> italiane è ancora molto lunga. Dalla moda all&#8217;astrofisica, dalla letteratura allo sport, le italiane si fanno valere nel loro lavoro, facendo sentire la loro voce in tutto il mondo. La determinazione e il talento sono le principali armi di queste donne, diventando dei grandi esempi da seguire in molti ambiti, anche in quelli più impensabili per la società maschilista. Sara Barsotti è la coordinatrice per la pericolosità vulcanica dell’Icelandic Meteorological Office, molti hanno scommesso sulla scienziata italiana per le sue competenze, il senso pratico e l&#8217;alta professionalità e lei non ha mai deluso nessuno! Ancora più sorprendente per le menti più arretrate sarà il nome di Milena Bertolini, un&#8217;allenatrice di calcio e commissario tecnico della nazionale femminile italiana, che possiede il titolo per allenare una squadra di Serie A maschile. Sempre in ambito sportivo, vale la pena citare Irma Testa, una pugile italiana e campionessa europea 2019 nella categoria 57 kg. I nomi che sono diventati veri modelli ed esempi da seguire certo non finiscono qui, ma questi bastano per far capire quanto siano in continuo aumento le <strong>donne di successo.&nbsp;</strong></p>
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		<title>Invenzioni femminili: il rapporto tra le donne e la scienza</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 16:14:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di successo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per molto tempo le donne sono state escluse da ogni campo scientifico, eppure sono molte le invenzioni femminili che hanno cambiato il nostro modo di vivere.&#160; Sono tante le scienziate che in poco tempo hanno dato il loro fondamentale contributo alla scienza. Nonostante il loro talento, esse sono sempre state escluse dalla scienza, che sembrava essere una materia adatta unicamente&#8230;</p>
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<p>Per molto tempo le donne sono state escluse da ogni campo scientifico, eppure sono molte <strong>le invenzioni femminili che hanno cambiato il nostro modo di vivere.&nbsp;</strong></p>



<p>Sono tante le scienziate che in poco tempo hanno dato il loro fondamentale contributo alla scienza. Nonostante il loro talento, esse sono sempre state escluse dalla scienza, che sembrava essere una materia adatta unicamente agli uomini. Il passato però, di fronte ad alcune evidenze, non può continuare a sottovalutare il potenziale femminile. Ci sono <strong>alcune donne che hanno fatto scoperte rivoluzionarie</strong>, meritando un giudizio diverso nella loro valutazione.&nbsp;</p>



<h2><strong>Tre invenzioni femminili che hanno cambiato il modo di vivere</strong></h2>



<ol><li><strong>Tergicristalli&nbsp;</strong></li></ol>



<p>Chi si sarebbe mai aspettato che il dispositivo dei tergicristalli fosse un&#8217;invenzione di una donna? Sicuramente non gli uomini, che continuano a considerare &#8220;le donne al volante un pericolo costante&#8221;. Beh, sicuramente se <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mary_Anderson_(inventrice)">Mary Anderson</a> non avesse inventato questo apparecchio, di pericoli in strada ce ne sarebbero stati molti! La Anderson inventò i tergicristalli nel 1903 durante un viaggio in auto. Quando cercò di vendere il brevetto Mary non ebbe successo: l&#8217;invenzione non fu considerata importante perchè ideata da una donna. Solo molti anni dopo venne considerato uno strumento efficace ed indispensabile. <strong>Oggi possiamo confermare che Mary Anderson ha rivoluzionato la storia dell&#8217;auto.&nbsp;</strong></p>



<ol start="2"><li><strong>DNA</strong></li></ol>



<p>La scoperta del DNA viene attribuita a Watson e Crick, due famosi nomi della scienza a cui fu assegnato il Premio Nobel per la Medicina. Due nomi ovviamente maschili che di fatto oscurano la realtà più profonda. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rosalind_Franklin">Rosalind Franklin</a>, chimica e cristallografa britannica, fu la prima a scoprire la struttura del DNA, riuscendo a fotografarlo tra il 1951 e il 1952. Le sue foto furono mostrare a Waston senza l&#8217;autorizzazione di Rosalind e di conseguenza utilizzate come prova di una scoperta che non è unicamente maschile. La Franklin non ha mai ricevuto un Premio Nobel, eppure oggi rimane il contributo più importante alla scoperta della struttura a doppia elica del DNA.&nbsp;</p>



<ol start="3"><li><strong>COBOL: linguaggio di programmazione</strong></li></ol>



<p><strong>COBOL</strong>&nbsp;&nbsp;è un linguaggio di programmazione,&nbsp;ancora presente in molte applicazioni software commerciali di tipo bancario.&nbsp; L&#8217;inventrice di questo linguaggio fu <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grace_Murray_Hopper">Grace Hopper</a>,&nbsp;matematica, informatica e militare statunitense definita da molti una pioniera della programmazione informatica. La Hopper fu anche una delle programmatrici del primo computer, il gigantesco Harvard Mark I.&nbsp;Queste grandi invenzioni dimostrano<strong> il talento delle donne in campo scientifico</strong>, mettendo in evidenza le problematiche che esse hanno dovuto affrontare per essere riconosciute. Durante la loro vita non tutte le donne sono riuscite a raggiungere i loro obiettivi in questo campo e non tutte le scienziate hanno ottenuto riconoscimenti. Il loro successo post mortem non le riporterà certamente in vita, ma può far rinascere quei nomi che per molto tempo sono stati oscurati. Le invenzioni femminili in ogni campo sono oggi note al mondo. Un mondo che non può più metterle in discussione.&nbsp;</p>
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		<title>Madame Curie, simbolo delle donne dedicate alla scienza</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 10:14:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di successo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Seppur in maniera poco riconosciuta dalla società, le donne hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo scientifico e tecnologico fin dall’antichità. Il loro contributo non è stato però sempre ben visto, tanto che una pratica spesso utilizzata, era quella di firmare le proprie scoperte con pseudonimi maschili, per vederle riconosciute per il loro effettivo valore e non rischiare che venissero ignorate per il&#8230;</p>
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<p>Seppur in maniera poco riconosciuta dalla società, le donne hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo scientifico e tecnologico fin dall’antichità.</p>



<p>Il loro contributo non è stato però sempre ben visto, tanto che una pratica spesso utilizzata, era quella di firmare le proprie scoperte con pseudonimi  maschili, per vederle riconosciute per il loro effettivo valore e non rischiare che venissero ignorate per il solo sesso della scienziata.</p>



<h2>Marie Curie</h2>



<p>Tra le prime donne ad affermarsi in ambito scientifico troviamo Marie Curie. Nata a Varsavia nel 1867, Marie Sklodowskafu costretta a trasferirsi a Parigi per studiare in quanto in Polonia le donne non erano ammesse agli studi superiori. Qui cambiò il proprio nome in Marie Curie, prendendo il cognome del marito Pierre Curie con cui ha collaborato in diversi studi. </p>



<p>Madame Curie è una leggenda della scienza: fu la prima donna a vincere il premio Nobel e l’unica alla quale fu assegnato in due diverse categorie: per la fisica (nel 1903) e per la chimica (nel 1911), in particolare per i suoi studi sulla radioattività. Scoprendo il radio, questa donna eccezionale ha dato un considerevole contributo alla battaglia dell’umanità contro il cancro. Sono passati più di 150 anni dalla sua nascita ma la sua vicenda è ancora attuale. La Curie vinse i Nobel in un periodo in cui la scienza era ancora territorio tutto maschile, rendendo la sua vittoria ancora più emblematica. Fu inoltre la prima donna ad insegnare all’Università Sorbonne di Parigi, la stessa da lei frequentata.</p>



<p>Marie rappresenta la donna contemporanea, che non si accontenta, che non si lascia intimidire, professionista infaticabile, madre e compagna tenace e resiliente, ma anche e soprattutto donna con le sue fragilità e aspettative. Dovette farsi spazio in un mondo ostile e discriminatorio verso il sesso femminile, ma la sua perseveranza e dedizione alla scienza le hanno permesso di affermarsi abbattendo ogni ostacolo. </p>



<h2>Le scienziate più famose dei giorni nostri</h2>



<p>Come lei anche molte altre donne sono riuscite a ritagliarsi uno spazio un un mondo così maschile come quello delle scienze. Esempi prodigiosi se ne trovano anche in Italia, con due delle più importanti scienziate del Novecento: Rita Levi Montalcini e Margherita Hack, due celebri donne che hanno dedicato la loro vita alla scienza, la prima nel campo delle neuroscienze e la seconda in quello dell’astrofisica. Ma ancora, guardando a tempi più recenti ricordiamo Fabiola Gianotti, prima donna direttrice generale del CERN di Ginevra, Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana donna ad andare nello spazio e moltissime altre.</p>



<p>Ancora oggi purtroppo, però, nell’ambiente scientifico le donne sono sotto-rappresentate: globalmente, oggi la percentuale di scienziate donne è del 29%, e scende ulteriormente man mano che si sale ai massimi livelli della ricerca. Tra il 1995 e il 1998, le studentesse italiane hanno ottenuto il 52% delle lauree in discipline scientifiche, superando i ragazzi anche per qualità, grazie ai loro voti migliori. Gli enti statali hanno assunto però il 63% di uomini. Dal 1999 le ricercatrici sono diventate il 60,4%, ma sono rimaste ferme ai gradini più bassi. Quando si sale nella gerarchia, si scopre che le donne vengono falcidiate: ne resta solo un 6,8%. Nei livelli intermedi la situazione non va molto meglio: troviamo il 15% di ricercatrici, rispetto al 34% dei ricercatori. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche sembrerebbe l&#8217;istituzione più accogliente: conta infatti il 61,8% di ricercatrici, ma solo al primo gradino: a dirigerne il lavoro e a deciderne le priorità ci sono 226 uomini e 20 donne.</p>



<p>Se ne deduce che lo Stato italiano, nel misurare la bravura femminile e quella maschile, usa ancora due pesi e due misure.</p>



<p>Certo, di strada le donne ne hanno fatta in ambito scientifico, e le scienziate finora descritte ce lo dimostrano. Ma la realtà è che, per quanto le competenze delle donne siano pari a quelle degli uomini, siamo ancora piuttosto lontani dall’aver raggiunto la parità tra i sessi per quanto riguarda la loro carriera.</p>



<p>Vi è la necessità, ora come non mai, di scienziate che rappresentino modelli in grado di motivare molte più giovani donne ad intraprendere la carriera scientifica e ad implementare la propria partecipazione attiva in tutti i campi.</p>
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